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L’indennità di frequenza per bambini con una paralisi ostetrica

18 Ott 2018 |

Crescere un figlio con una paralisi ostetrica è difficile. Sin dalla nascita un genitore deve affrontare una serie di problematiche di natura diversa, psicologica, fisica ed economica, che non tocca solo i genitori ma pure il resto della famiglia. Se si aggiunge a questo, l’incertezza dell’evolversi della condizione, l’inserimento nel tessuto sociale di un figlio con paralisi ostetrica può diventare molto impegnativa.

Per fortuna in Italia il senso di famiglia è forte e spesso i familiari più stretti (nonni, zii) sono ben disposti a dare un sostegno alle famiglie che spesso si trovano in difficoltà anche economico. Ma non tutti sanno che anche lo stato Italiano è ben disposto a dare sostegno alle famiglie con un figlio con difficoltà fisiche come una paralisi ostetrica, sia se è da una disgrazia o da un caso di malasanità. Esiste già da qualche anno l’indennità mensile di frequenza.

Che cosa è?

L’indennità di frequenza è un aiuto economico che ha lo scopo di assistere l’inserimento di un minore con disabilità, nel sistema scolastico e sociale, fino al compimento della maggiore età.

Chi ne può beneficiare?

Possono beneficiare i minori che attraversano, con difficoltà persistenti, il loro percorso di sviluppo fisico. Per inoltrare la domanda per questa indennità, i bambini con paralisi ostetrica debbono avere i seguenti requisiti:

  • avere meno di diciotto anni.
  • avere, a seguito di accertamento sanitario, il riconoscimento di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della minore età”.
  • frequentare un centro specializzato nel trattamento terapeutico, nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap.
  • frequentare un centro di formazione professionale, o scuola, a partire dall’asilo nido.
  • trovarsi in stato di bisogno economico;
  • essere cittadino italiano o straniero in possesso di carta di soggiorno
  • non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.853,29 euro (per il 2018)

Quanto dura l’indennità?

Quando un genitore si accerta di avere i requisiti per presentare la domanda per questa indennità, può inoltrare quest’ultima all’Inps. Un avvocato con esperienza può aiutare se si hanno dei dubbi sul percorso da intraprendere. Accertato il possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, l’aiuto economico viene erogato fino a un massimo di 12 mensilità all’anno, partendo dal primo giorno del mese successivo a quello di effettivo inizio della frequenza al corso o al trattamento terapeutico-riabilitativo. E’ bene sapere inoltre che, se per esempio il piccolo dovesse svolgere attività di fisioterapia presso un centro pubblico d’estate, presentando il certificato di frequenza delle settimane estive, verrà stanziata l’indennità anche per questo periodo.

Quanto vale l’indennità?

L’indennità viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o ai cicli riabilitativi (fino a un massimo di 12 mensilità). Per il 2018 l’importo previsto è di 282,55 euro mensili.

Devo rinnovare la domanda ogni anno?

Nel momento in cui la domanda viene accettata e la famiglia riceve l’assegno dall’INPS per l’aiuto economico alla frequentazione di un corso, la durata non supera i 12 mesi. Nella stragrande maggioranze l’invalidità non scompare dopo i 12 mesi e i vari corsi o cicli riabilitavi durano per anni. Per questo ogni anno i bambini che ricevono l’indennità mensile di frequenza, devono inviare all’INPS (tramite il loro tutore) una dichiarazione periodica relativa alla sussistenza dei requisiti di legge.

Il diritto per l’indennità di frequenza a prescindere della colpa.

Nel caso che tuo figlio ha subito una paralisi ostetrica è necessario seguire tutti i percorsi disponibili per minimizzare l’impatto e gli effetti a lungo termine sulla sua vita. Il percorso di recupero e le terapie che dovrà subire il bambino, potranno variare nella durata e nei costi che dovete affrontare. Se il danno iniziale è stato causato da un errore del medico, sarebbe consigliabile consultare un avvocato con esperienza in cause di paralisi ostetrica. Se il danno è stato causato da una disgrazia, allora sapete che comunque avete diritto a un’indennità di frequenza. Lo studio Antonini fornisce consulenza gratuita in tutta Italia a genitori che vogliano sapere di più sui diritti a tale riguardo.

Per ulteriori informazioni e per discutere i dettagli del tuo caso, contattateci subito per una consulenza gratuita.